venerdì 17 febbraio 2012

A MONSTER CALLS di Patrick Ness

Buongiorno a tutti/e. Oggi vi voglio parlare di un libro approdato da negli Stati Uniti lo scorso settembre, e che ha riscosso un successo incredibile, tanto che la media dei voti su Amazon.com è di 5 su 5 (l'unanimità), mentre su Goodreds è di 4,49 su 5 (un punteggio molto alto se pensate che ad esempio "Harry Potter e la pietra filosofale" sempre su Goodreads ha una media di 4,29).
E' un libro per ragazzi (ma che è piaciuto molto anche agli adulti) e tratta di tematiche un po' spinose, non facili. Ma vi lascio la scheda del libro per farvi un'dea migliore:


A MONSTER CALLS
(La chiamata del mostro)
di Patrick Ness
Tratto dall'idea di Siobhan Dowd
Una storia inflessibile, oscuramente divertente e commovente di un ragazzo, sua madre gravemente malata, e un ospite mostruoso inatteso.

Sette minuti dopo mezzanotte. Conor, tredici anni, si sveglia per trovare un mostro fuori della sua finestra della camera. Ma non è il mostro che Conor aspettava - aspettava quello dei suoi incubi, gli incubi che ha avuto quasi ogni notte da quando sua madre ha iniziato i suoi trattamenti. Il mostro nel suo cortile è diverso. E' antico. E selvaggio. E vuole qualcosa da Conor. Qualcosa di terribile e pericoloso. Vuole la verità.
Dall'idea finale della pluripremiata autrice Siobhan Dowd - la cui morte prematura per cancro le ha impedito di scrivere lei stessa - Patrick Ness ha girato un romanzo inquietante, oscuro e maliziosamente divertente, di perdita, e di mostri reali e immaginari..

LINGUA: inglese
EDITORE: Candlewick
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 Settembre 2011
PAGINE: 224
PREZZO: 16,99 $



GLI AUTORI:

Patrick Ness è l'autore della trilogia best seller e acclamata dalla critica Chaos Walking. Ha vinto numerosi premi, tra cui il "the Guardian Children's Fiction Prize", "the Booktrust Teenage Prize, e "the Costa Children's Books Award". Nato in Virginia, vive a Londra.






Siobhan Dowd (1960-2007) trascorse venti anni come attivista per i diritti umani per PEN e Amnesty International prima del suo primo romanzo, "A Swift Pure Cry", che è stato pubblicato nel 2006. Ha vinto la Carnegie Medal nel 2009, dopo la sua morte, avvenuta all'età di quarantasette anni.




DICONO DI QUESTO LIBRO:

"Profondamente toccante, un romanzo sapientemente realizzato ... un capolavoro singolare, eccezionalmente ben servito ... affronta il più duro dei soggetti rifiutando di indietreggiare, incontrando la brutta realtà della vita a testa alta, con compassione, coraggio e intuizione. "
Pubblisher Weekly


"Non c'è che dire: questa è una storia profondamente triste. Ma è anche saggia, in modo oscuro divertente e coraggiosa, punteggiata da immagini fantastiche ed emozionanti silenzi. "A monster calls" è il dono di un narratore generoso e un potente pezzo d'arte."
The New York Times

"Un racconto ricco di sfumature che si basa su elementi di racconti horror classici e scava nel terrificante terreno di una perdita..."
Kirkus Reviews



Cosa ne pensate? Sinceramente la storia non sono riuscita bene ad inquadrarla, ma mi incuriosisce immensamente. E poi date le critiche positivissime deve essere un romanzo che merita!!!

PS= la traduzione dall'inglese è stata fatta amatorialmente avvalendomi di vari traduttori online, mi scuso quindi anticipatamente nel caso ci fossero degli errori.

2 commenti:

strongasyouwere ha detto...

Questo libro mi incuriosisce tantissimo, infatti penso di comprarlo in versione paperback appena avrò un po' di soldi. Le tematiche trattate, da quello che ho sentito, sembrano davvero molto forti e non vedo l'ora di leggerlo.

Giuseppe Iacobaci ha detto...

Hai ragione, e non sai quanto.
Ho avuto l'IMMENSO onore di tradurre questo libro in lingua italiana e posso solo dire che MAI un'opera letteraria mi aveva fatto commuovere così in vita mia, nella sua bellezza e semplicità, nel suo coraggio. Sono grato ai ragazzi appassionati di Mondadori per averlo scelto, e per aver scelto me, per questo piccolo romanzo così difficile e IMPORTANTE.
Non avevo mai letto pagine che affrontassero con tanta misuratissima poesia -e per lettori così giovani!- un tema complesso come quello della malattia e della morte, attraverso un percorso narrativo e di crescita umana che fa la spola fra racconto e realtà, negazione e presa di coscienza, con piani di lettura gestiti in maniera così schietta, asciutta e elegante da lasciare letteralmente sconvolti.
Quando consegno un lavoro poi tendo a sforzarmi di dimenticarmene, a non seguire il suo destino -nove libri su dieci verranno dimenticati per sempre dal pubblico, triste ma è così, e di quei dieci almeno sette o otto lo meritano, quell'oblio, e non sempre rientrano nei nove che finiranno al macero... meglio non pensarci, meglio non badarci- ma a "Sette minuti dopo la mezzanotte" (questo il titolo scelto da Mondadori) voglio augurare l'enorme successo che merita, perché in un mondo migliore a un romanzo così sarebbe bello concedere un pizzico di eternità accanto a Dickens, Baum, Carroll, Rodari, Piumini, Buzzati, Collodi.